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CLUB BOLOGNA ROSSOBLU ROMA '89

Presidente: CORRADO BURCHI    
Tel: 339 6201701   
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Gianluca Burchi, uno dei figli del fondatore del Club Rossoblù Roma ’89, ci invia la storia del club che il padre Corrado pensò di fondare, essendo rimasto profondamente legato alla sua terra d’origine, pur essendo romano d’adozione.

E’ un onore poter contare sul sostegno di un club importante nato nella capitale, dove è tanta la passione per le due squadre di casa, oggi ai vertici del calcio italiano, così come lo era il Bologna quando le squadre di Roma facevano parte di un calcio di seconda categoria.

“Il ‘BOLOGNA ROSSOBLU CLUB - ROMA’89’ è nato nel 1989 su iniziativa di mio padre, Corrado Burchi (1929-2021), un bolognese originario di Lizzano in Belvedere che all’età di 3 anni si trasferì al seguito della famiglia a Littoria, l’odierna Latina, dove mio nonno fu mandato a lavorare per la bonifica delle paludi pontine.

Nonostante la distanza dal paese natale e, dopo la guerra, il trasferimento per lavoro nella Capitale, Corrado mantenne comunque sempre intatta la passione per i colori RossoBlù, inculcatagli dalla famiglia e conservata nel tempo insieme a fratelli, sorelle e, successivamente, a figli, figlie e nipoti nati e cresciuti a Roma!

Nella Capitale, Corrado ha seguito per anni le partite del Bologna allo stadio Olimpico contro la Roma e la Lazio, oltre ovviamente la storica e trionfale finale per lo Scudetto del 1964 contro l’Inter e l’altra finale, sempre vittoriosa, ma molto travagliata, per la Coppa Italia del 1974 contro il Palermo, cui assistemmo anche io e mio fratello Piergiorgio e in cui fummo tutti e tre costretti dalle Forze dell’Ordine a cambiare settore per assistere ai tempi supplementari, dopo il contestato rigore del nostro pareggio con Savoldi al 90’ e le minacce ricevute dai vicini tifosi palermitani inferociti!

Al Comunale di Bologna mio padre andava raramente, dato che a quei tempi il treno Espresso da Roma a Bologna impiegava oltre 4 ore e, quindi, l’andata e ritorno in giornata non erano possibili! Una delle partite a cui aveva assistito, e che ci raccontava spesso, fu il drammatico incontro Bologna - Inter del 29 marzo 1964, lo stesso anno dello Scudetto, quando il Bologna, già penalizzato per la falsa vicenda doping, perse in casa propria per 2-1 lo scontro diretto contro i rivali nerazzurri, sbagliando pure un rigore con Haller e precipitando a 4 punti di distanza dall’Inter e a 3 punti dal Milan. Ricordo molto bene lo stato d’animo di mio padre quando rientrò quella notte a casa: tutto sembrava perduto e invece, alla fine di quel Campionato, arrivò il trionfo!

Negli anni’80 Corrado soffrì, sempre da Roma, la grande delusione della prima retrocessione in Serie B nel 1982 e, nell’anno successivo, addirittura quella drammatica in Serie C! Il trionfale ritorno in Serie A del 1988 con Gigi Maifredi riaccese gli entusiasmi e le speranze di rivedere finalmente un Bologna protagonista nella massima Serie: così nell’estate 1989 mio padre, raggiunta la pensione, al termine di quel primo soffertissimo Campionato dopo il ritorno in A, contattò il Centro Bologna Clubs chiedendo se ci fossero dei gruppi di tifosi rossoblù nella Capitale ai quali aggregarsi per andare a vedere le partite del Bologna.

La risposta del CBC (“a Roma non esiste un Bologna Club ufficiale”) e le concomitanze, in quello stesso anno, dell’80° anniversario della fondazione del Bologna F.C. e del 25° anno dalla famosa finale scudetto contro l’Inter all’Olimpico, fecero scattare in mio padre l’idea di fondare il primo Club di tifosi del Bologna nella Capitale!

A quei tempi non c’erano i social, e nemmeno internet e whatsapp, per cui il ‘reclutamento’ di soci venne iniziato col passa-parola tra amici e parenti da parte di Corrado e di mio fratello Piergiorgio. Io, in quell’estate 1989, mi trovavo per lavoro in Etiopia e, quando ricevetti per lettera la sua richiesta se conoscessi persone a Roma che tifassero Bologna, gli inviai i nomi di un paio di conoscenti, anche se, dentro di me, pensavo che mio padre, col raggiungimento della pensione, fosse andato giù di testa: ‘… ma quante persone potrà mai trovare a Roma che tifino Bologna???’

E invece, non so come, mio padre e mio fratello riuscirono a trovare inizialmente più di 30 persone che avevano accettato la proposta di fondare un Bologna Club nella Capitale, tanto che, alla fine di dicembre di quello stesso anno, io e mio padre andammo presso la sede del CBC (allora situata presso l’Autoscuola Matteuzzi, sulla Via Emilia Ponente) per presentare la domanda di affiliazione del ‘BOLOGNA ROSSOBLU CLUB - ROMA’89’!

Oltre ai vari gadget e alle tessere ufficiali per i primi Soci del Club, ricevemmo dal Geom. Matteuzzi anche due biglietti di tribuna al Dall’Ara per la partita del 30 dicembre proprio contro la Roma (quella terminata 1-1 e passata alla storia per la vicenda dell’arresto cardiaco subito da Manfredonia, salvato miracolosamente per il tempestivo intervento e l’efficienza dei medici e degli ospedalieri di Bologna). E subito dopo, il 9 febbraio 1990, in un ristorante romano, fu convocata la prima riunione ufficiale del Club, durante la quale furono distribuite le tessere di iscrizione ai primi 31 soci fondatori e fu eletto il Consiglio Direttivo così composto: Presidente, Corrado Burchi; Vice-Presidente, Francesco Marzano; Segretario Cassiere, Piergiorgio Burchi; Consiglieri: Giovanna Vulpi, Gabriele Rasconi, Roberto Peciola, Marco Grandi, Michele Reitani, Luciano Pinelli.

In attesa di realizzare uno striscione, come simbolo ufficiale del Club fu adottata la stessa storica bandiera che mio padre portò con sé allo Stadio Olimpico durante la finale per lo Scudetto del giugno 1964, alla quale furono apposte le lettere formanti la scritta ‘BOLOGNA CLUB ROMA ‘89’.

Nei mesi successivi il numero di soci del Club continuò a crescere, anche perché mio padre ebbe la grande idea (presa inizialmente, come sempre, con molto scetticismo da parte di noi figli…) di telefonare, qualche giorno prima dell’incontro di ritorno Roma-Bologna del 29 aprile di quell’anno, alla società A.S. Roma e di chiedere di trasmettere con gli altoparlanti, prima della partita, un messaggio in cui si annunciava la fondazione del nostro Club e si invitavano i vari tifosi rossoblù, eventualmente presenti quel giorno al Flaminio (l’Olimpico era in ristrutturazione per i Mondiali ’90), di contattare telefonicamente il Presidente del Club stesso!

Quel messaggio, che contrariamente alle nostre pessimistiche previsioni fu letto per davvero prima di quella partita e di altre successive partite di Roma e Lazio, e la grande stagione della squadra di Maifredi, che in quel 1990 si classificò all’8° posto, furono il carburante giusto per accendere l’entusiasmo e far salire la popolarità del nostro Club sia nella Capitale che nella provincia di Roma (soprattutto col grande gruppo di amici di Nettuno) e perfino nelle limitrofe province di Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone!

Alla fine di quello stesso Campionato, le vittorie del Milan in Coppa dei Campioni e della Sampdoria in Coppa delle Coppe aprirono la possibilità ad altre due squadre italiane, oltre alle prime sei, di partecipare alle Coppe Europee nella stagione successiva, e così il Bologna fu ammesso a partecipare alla Coppa UEFA.

Questo fatto determinò uno dei tanti curiosi e piacevoli aneddoti che hanno caratterizzato la storia del nostro Club: infatti, qualche giorno prima dell’esordio del Bologna a Zagłębie contro il Lublino, nel settembre 1990, mia sorella Annalisa chiamò mio padre nella sua stanza dicendogli che al telefono c’era in linea, in sua attesa, Gianfranco Fini…

- Chi??? - chiese mio padre

- Si si, l’On. Gianfranco Fini! – ribadì mia sorella.

Era effettivamente l’ex Segretario Nazionale dell’allora Movimento Sociale Italiano che, trovandosi durante la settimana a Roma, volendo assistere all’esordio del Bologna nelle Coppe europee dopo 15 anni e non volendo fare il viaggio in Polonia da solo, aveva chiamato il CBC chiedendo se ci fossero dei Bologna Club nella Capitale e ricevendo dal CBC il recapito di casa nostra (sede “formale” del Club).

Mio padre fece subito la premessa che qualunque richiesta doveva assolutamente escludere scopi politici di qualunque genere, e così l’On. Fini comunicò che, disponendo lui di due biglietti per la partita e di due posti sul volo aereo, avrebbe offerto a un socio del nostro Club la possibilità di andare con lui ad assistere alla partita contro lo Zagłębie. Mio padre convocò immediatamente una riunione straordinaria tra tutti i soci del Club in un ristorante romano e, alla fine della cena, fu estratto a sorte, tra tutti i presenti, il nome del Socio che sarebbe andato in Polonia con l’On. Fini. La sorte arrise al nostro Vice Presidente, Francesco Marzano, che così potè portare la bandiera del Club in Polonia e assistere alla vittoria rossoblù per 1-0 (goal di Bonini)!

Purtroppo quella stagione, nonostante il raggiungimento dei Quarti di Finale in Coppa UEFA, terminò con la nuova retrocessione del Bologna in Serie B: tuttavia, alla fine del Campionato, la consueta Cena Sociale del Club vide la partecipazione nientemeno che del mitico Renato Villa!

Quello con Fini non è stato l’unico contatto con Parlamentari bolognesi di stanza a Roma: soprattutto durante la splendida cavalcata del Bologna di Mazzone in Coppa UEFA del 1998-99, diverse volte Deputati e Senatori delle più svariate correnti politiche, ma comunque tifosi rossoblù, hanno contattato mio padre per poter assistere in TV, insieme a noi tifosi della Capitale, alle imprese europee infrasettimanali di quel grande Bologna!

Poi, con l’arrivo delle PayTV (a alla quale mio padre si abbonò immediatamente), per qualche tempo casa nostra divenne un po’ il punto di ritrovo domenicale dei tifosi RossoBlù di Roma e dintorni: si assisteva tutti assieme alle partite di Campionato, si festeggiava o, più spesso, ci si consolava, e molte volte si organizzavano le immancabili ‘trasferte’ per la domenica successiva, sia al Dall’Ara che nelle ‘vere’ trasferte del Bologna, rafforzando così sempre più l’amicizia tra i soci del Club e la passione comune per i colori RossoBlù.

Dalle trasferte a Lisbona e Marsiglia a quelle sui campi di Serie C di Palazzolo e Leffe, la presenza “fisica” del BOLOGNA CLUB ROMA ’89 non è mai mancata!

Come è noto, tranne che in qualche rara occasione, si sono più spesso vissute stagioni deludenti o sofferte che non campionati esaltanti: ricordo in particolare i tristissimi ritorni a casa dopo le sconfitte al Dall’Ara contro il Lecce (2-3 nel 1993, con la seconda retrocessione in Serie C) o col Parma (0-2 nello spareggio per la retrocessione in Serie B nell’anno di Calciopoli)! Ma quando si sta insieme agli amici con i quali si condivide una grande passione, di tutti quei viaggi rimane sempre e comunque il bellissimo ricordo dei preparativi per la partenza, gli appuntamenti ai caselli autostradali, le soste agli autogrill, i pranzi pre-partita o le cene post-partita nei ristoranti in tutta Italia o, purtroppo raramente, anche all’estero.

Le comunicazioni tra i soci del Club per organizzare incontri, cene e trasferte sono state effettuate all’inizio per via telefonica oppure per posta, attraverso una sorta di ‘Bollettino’ che mio padre scriveva con la sua macchina da scrivere Olivetti, arricchiva con ritagli di titoli di quotidiani, fotocopiava in copisteria e poi spediva a tutti i Soci informandoli delle principali attività del Club. Poi, con l’avvento di internet, mio padre ha continuato a inviare periodicamente informazioni ai Soci per email, finchè, negli ultimi 15 anni, la diffusione dei social ha notevolmente ampliato e semplificato i contatti e le comunicazioni tra i Soci e i simpatizzanti RossoBlù, anche con quelli degli altri Club di Bologna e di tutta Italia (in particolare con quelli di Milano e di Udine, coi quali si condividono i lunghi viaggi e gli incontri a pranzo al Ciclope in occasione delle partite al Dall’Ara). I rapporti del Club con il Bologna F.C. 1909 e con CBC, per la partecipazione alle riunioni dei Clubs o per l’acquisto di biglietti per le partite, vengono invece curati dal nostro socio e amico Vittorio Venturi, residente a Bologna.

Più di 10 anni fa, poi, mio fratello Piergiorgio ha creato il Gruppo Facebook “BOLOGNA CLUB ROMA ‘89”, che oggi conta più di 1100 iscritti e che ospita ogni giorno commenti, notizie, discussioni e immagini relative alle partite del Bologna.

Da una decina di anni, infine, come Sede ufficiale degli incontri conviviali tra i Soci del Club si è praticamente adottato il Ristorante “Meo Patacca”, situato nel cuore di Roma, a Trastevere, dove un grande tifoso rossoblu (abbonato in Curva Bulgarelli!), Massimo Vasilacos, che lavora lì da molti anni, offre sempre un trattamento particolare a noi tifosi romani del Bologna!

Proprio da “Meo Patacca” abbiamo celebrato nel 2014 il 25° anniversario del nostro Club, pur con la tristezza nel cuore per l’ennesima retrocessione in Serie B, mentre nel 2019, in occasione del 30° anniversario, tra gli 80 partecipanti al pranzo celebrativo, il BOLOGNA CLUB ROMA’89 ha accolto con grande piacere ed orgoglio tanti amici di altri Club di Bologna che hanno affrontato il viaggio fino alla Capitale per condividere con noi una bellissima giornata di festa!

Anche il 4 gennaio scorso, dopo l’incontro all’Olimpico contro la Roma, un gruppo di una cinquantina di amici del ‘BOLOGNA CLUB THE GOOD 40016’, guidato dal grande Fabrizio Falchieri, è venuto a cenare con noi da “Meo Patacca”, rinsaldando così sempre più i legami di simpatia e di amicizia che si creano tra tutti noi tifosi RossoBlù.

Gianluca Burchi

BOLOGNA CLUB ROMA ‘89”

Tanta roba, ad impreziosire la prestigiosa storia del nostro Bologna FC 1909.